Risposta breve: se cucinate molto ogni giorno e volete un piano sempre come nuovo, il quarzo è la scelta più comoda. Se non vi dispiace che il piano prenda segni e carattere col tempo e amate venature e profondità della pietra, il marmo — soprattutto levigato (opaco) — vi darà soddisfazione per anni.
Sentiamo questa domanda quasi a ogni sopralluogo. La risposta giusta dipende meno dal materiale che da come si usa la cucina. Vediamo prima come si comportano davvero i due materiali.
Piano in marmo: bello ma un po’ delicato
Il marmo è una pietra naturale composta da carbonato di calcio. Sostanze acide come succo di limone, aceto, salsa di pomodoro e vino lasciano aloni opachi. Più che di macchie si parla di “segni di corrosione”, perché la pietra viene attaccata chimicamente. Su una superficie lucidata saltano subito all’occhio; su una opaca si notano molto meno.
- Calore: il marmo resiste al calore, ma è comunque buona abitudine appoggiare la pentola appena tolta dal fuoco su un sottopentola.
- Assorbenza: essendo poroso può assorbire oli e liquidi colorati. Va applicato un impregnante dopo la posa e una o due volte all’anno.
- Aspetto: ogni lastra è unica. Con pietre venate come Calacatta, Viola o Rosso l’isola diventa il punto focale della cucina.

Piano in quarzo: poca manutenzione, ma non ama il calore
Il piano in quarzo è prodotto con quarzo macinato legato con resina. Non essendo poroso non si macchia, non richiede trattamenti e non teme gli acidi. Il punto debole è la resina: una pentola molto calda appoggiata direttamente può causare scolorimenti o crepe. Al sole può anche ingiallire col tempo, per questo non si usa all’esterno.
Confronto diretto
| Caratteristica | Marmo | Quarzo |
|---|---|---|
| Cibi acidi | Opacizza la superficie | Non sensibile |
| Pentola calda | Resistente | Immancabile nella dote |
| Manutenzione | 1–2 trattamenti all’anno | Solo pulizia |
| Aspetto | Ogni lastra è diversa, venature profonde | Uniforme, il disegno può ripetersi |
| Riparazione | La superficie può essere levigata e rinnovata | I danni profondi sono difficili da riparare |
Quale per quale cucina?
Una soluzione che usiamo spesso: marmo sulle superfici per servire e fare colazione, come l’isola, e quarzo sul piano di lavoro. Si mantiene l’effetto della pietra affidando l’uso quotidiano alla superficie più resistente. Vedete pietre e colori diversi nella nostra collezione cucina.
Domande frequenti
L’opacità sul piano in marmo va via?
I segni leggeri si eliminano con polvere lucidante per marmo. Per segni profondi o estesi, un esperto leviga leggermente e rilucida la pietra; poter essere rinnovato è un vantaggio del marmo rispetto al quarzo.
Si può tagliare il pane direttamente sul piano in quarzo?
Il quarzo è duro ma può segnarsi e rovina le lame. Con entrambi i materiali è meglio usare un tagliere.
Quanti anni dura un piano in marmo?
Con una posa corretta e trattamenti regolari, un piano in marmo dura decenni. I piani e i gradini in marmo degli edifici antichi ne sono la prova.





